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CERCAVO LUCIFERO
Cercavo Lucifero nelle fredde notti umide,
nelle città dove i palazzi si ammassano l’uno sull’altro,
nelle bettole dove ombre consumate dall’alcol si trascinano,
spargendo tutt’intorno il fetore della decadenza.
Ho percorso chilometri dove la paura ristagna nell’aria,
sono entrato nei vicoli dove le prostitute vendono felicità,
«lunga» quanto le gonne strette sui loro corpi,
sbiadita quanto i colori della loro eterna passione.
Ho guardato attraverso le finestre sbarrate delle prigioni,
sono sprofondato negli occhi dei condannati alla morte e alla gabbia,
di quegli stessi «mostri», «signori di tempeste di sangue»,
che hanno diviso il mondo tra se stessi e gli avanzi lasciati agli altri.
Ho vagato per corridoi e incontrato anime smarrite,
ho attraversato il loro paese di orologi colati e macchie,
dove un uomo senza un braccio grida che sabato era mancino,
ma di solito usa la destra — lo raccontano tutti i muri della sua stanza...
Cercavo Lucifero.
L’ho cercato nella guerra affamata,
negli uffici dei re e dei giudici,
nelle bettole e nei covi,
nelle discariche del destino umano.
L’ho cercato ovunque pensassi
che il male potesse avere una dimora.
Ma non ho incontrato il diavolo.
Ho incontrato
soltanto uomini.
© Copyright 2026 Johann Lubeck